Orizzonte esperanto

Inkpot-1Diritto d’autore

Con lo sviluppo dei social network e la sempre maggiore condivisione di contenuti da parte degli utenti, è venuta alla luce la problematica del rispetto del diritto d’autore.

La libera condivisione (free sharing) di file musicali, video o, più in generale, culturali, lede -in via astratta- le norme sul diritto d’autore per le opere d’ingegno. Una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, però, ha statuito che il gestore di un social network non può essere costretto a controllare e filtrare i contenuti postati dai propri utenti sulla piattaforma, per evitare che essi diffondano materiale protetto dal diritto d’autore. In particolare, la decisione è stata originata dall’iniziativa giudiziaria intrapresa dalla Sabam, collecting society belga -corrispondente all’italiana SIAE-, volta ad ottenere l’applicazione di un filtro sui contenuti ospitati dalla piattaforma di reti sociali gestita da Netlog, hosting provider convenuto nel giudizio insorto in Belgio. Tale sistema di filtraggio sarebbe stato diretto ad identificare i contenuti di proprietà degli associati della Sabam veicolati sul social network in questione, per inibirne, in via preventiva, la circolazione illecita tra gli utenti della piattaforma stessa. L’intervento della Corte di Giustizia ha ribadito un orientamento precedente: di come, ossia, un’imposizione del genere, tanto a carico del gestore dell’accesso a internet (ISP, Internet Service Provider o qualsiasi altro tipo di intermediario), tanto sull’hosting provider, sia incompatibile con il diritto comunitario. Infatti un’applicazione di filtri su larga scala imporrebbe al gestore del servizio un controllo sull’identità e le attività degli utenti, con una palese violazione della riservatezza. Inoltre nessun filtro, allo stato attuale, è in grado di distinguere con certezza tra contenuti leciti o illeciti: un impiego errato porterebbe a censurare comunicazioni lecite, con una conseguente lesione della libertà di informazione ed espressione. Infine, l’adozione delle misure richieste dalla Sabam, di un’elevatissima complessità tecnica, richiederebbe al gestore del servizio dei costi eccessivi, tali da rendere impossibile l’attività di impresa.

Nonostante ciò, molte sono le iniziative dirette alla protezione dei contenuti protetti da diritto d’autore. Ultima delle quali, la proposta lanciata dal Mei ( Meeting delle Etichette Indipendenti) di attivare una azione collettiva contro le multinazionali delle grandi reti sociali per ottenere il pagamento dei diritti sui contenuti musicale e, più in generale, culturali.

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